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vanvitelli

Martedì, 18 Giugno 2013 17:47

Il Mondiale di Ancona e per Ancona

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Si è svolta questa mattina in una sala quanto mai gremita, la conferenza stampa di presentazione ufficiale dell’Adria Ferries ORCi World Championship.
Alle ore 12 in Regione Marche si sono dati appuntamento tutti quanti dal lato istituzionale ed organizzativo hanno lavorato insieme per regalare ad Ancona ed a tutto il territorio regionale un avvenimento internazionale che non sarà semplicemente un appuntamento sportivo ma un ulteriore fiore all’occhiello per le nostre Marche che sempre di più si pongono al centro dell’attenzione mondiale.
Gian Mario Spacca, Presidente della Regione Marche, Rodolfo Giampieri, Presidente della Camera di Commercio di Ancona, Valeria Mancinelli, Sindaco di Ancona, Moreno Clementi, Presidente del Comitato Organizzatore di Marina Dorica e Leonardo Zuccaro, Direttore di Marina Dorica, hanno presentato quello che sarà l’evento simbolo dell’estate anconetana e marchigiana e ne hanno declinato la grande importanza sotto tutti gli aspetti.
Ad aprire l’incontro è stato proprio il Presidente Spacca che ha confermato il grande impegno da parte dell’istituzione regionale nel canalizzare gli sforzi di promozione del brand Marche, attraverso tutte le opportunità possibili: e di certo poter ospitare un Mondiale à una grande opportunità.  “A nome della comunità regionale esprimo grande compiacimento per questa importante iniziativa messa in cantiere dagli sportivi e dagli appassionati che gravitano attorno a Marina Dorica. Gli organizzatori hanno saputo lanciare il cuore oltre l'ostacolo e hanno vinto già la prima grande sfida: portare ad Ancona una competizione di livello mondiale che garantirà  al capoluogo dorico il prestigioso ruolo di capitale dell'Adriatico e a tutte le Marche l'attenzione dei media internazionali. Ritengo che questo debba essere il modo di lavorare di questa regione per promuovere il territorio al di là delle logiche individualistiche, delle invidie e dei campanilismi. La strategia di valorizzazione turistica infatti  passa anche attraverso i grandi eventi. Eventi ambiziosi, in cui le Marche si mettono in rete con aree del mondo anche lontane da noi. Dall’Endurance ai Mondiali di vela d’altura, si tratta di manifestazioni che non vanno viste solo sotto il profilo dello sport, ma come segmento turistico che, speriamo, possa consentirci di divenire meta privilegiata a livello internazionale e come occasione di carattere economico per presentare le nostre eccellenze, in questo caso la nautica. Iniziative come queste dimostrano che siamo in grado di fare massa critica, di creare sinergie tra turismo, sport, cultura ed economia, di collaborare fattivamente tra diversi livelli istituzionali e associazioni di categoria: su questa scia dobbiamo proseguire”.
Dello stesso avviso anche Rodolfo Giampieri, che sottolinea come l’Istituzione che presiede abbia voluto essere un partner attivo nella creazione di ulteriori momenti di attenzione nel corso del Mondiale: “La Camera di Commercio di Ancona, che da tempo spinge un modello di rilancio economico basato sulla risorsa mare, sostiene il Campionato mondiale e  organizza al suo interno diverse iniziative in parte  legate al progetto “Adriatic Economic Cluster Club” co-finanziato dalla Commissione Europea tramite il Programma IPA Adriatico CBC. Un momento  importante sarà quello del 21 giugno con il  convegno “Marche e turismo nautico: un sistema di offerta per i mercati internazionali”, presso la Loggia dei Mercanti . Un’occasione per avviare la discussione su un nuovo modello di business per i porti turistici marchigiani, capace di valorizzare i tanti punti forza del nostro sistema di offerta. La rete è l'unica chiave per affrontare le questioni economiche ed questo è tanto più vero in tema di economia del mare: i diversi segmenti che compongono il complesso cluster marittimo (l’industria armatoriale e i trasporti marittimi, la portualità ed i servizi logistici connessi, la cantieristica navale, la nautica da diporto, la pesca, la filiera alimentare e turistica, il complesso degli organismi istituzionali che svolgono attività di difesa, amministrazione, coordinamento, previdenza e sicurezza in campo marittimo) richiedono policy adeguate per sviluppare al meglio  potenzialità che potrebbero davvero contribuire in modo importante alla ripresa”.
La parola è passata poi a Valeria Mancinelli, Sindaco appena eletto della città, che si è mostrata visibilmente soddisfatta ed orgogliosa: "Un evento straordinario che cade nell’anno in cui ricorrono i 2400 anni dalla fondazione della città e che mette in campo risorse naturali - il Conero, la strategica collocazione in Adriatico, il paesaggio - e risorse di professionalità e impegno. Tutte queste risorse vanno messe a fattor comune in una prospettiva di sviluppo e per un evento che lascerà il segno. Vari fattori hanno concorso a far sì che la nostra città fosse scelta per ospitare il campionato: i servizi che Marina Dorica ha saputo garantire secondo parametri tecnici e di ricettività,  la tradizione velica, la bellezza del territorio, i risultati e i record dei nostri campioni. Ora tutta la città sarà coinvolta perché il Mondiale non sia solo uno straordinario momento di agonismo ai massimi livelli della categoria ma una festa per tutti: sarà vissuta in mare e in terra (ricco calendario di eventi per tutti i cittadini oltre che per i regatanti), al Passetto, nelle piazze, al porto turistico, alla Mole".
E’ toccato poi a Moreno Clementi e Leonardo Zuccaro entrare nel vivo del discorso, spiegando che cosa significhi organizzare un Mondiale di Vela d’altura, come si svolgeranno i 9 giorni di regate ed eventi e quali saranno le opportunità per il territorio.
“Tra  le tante motivazioni che ci hanno spinto a proporre questa sfida, perché organizzare un Mondiale lo è – ha detto Moreno Clementi -  va individuato il bisogno di fare conoscere il nostro territorio, fare apprezzare le sue bellezze naturali nella consapevolezza che uscendo dalla nostra gelosia, forse geneticamente determinata, aprirci all’accoglienza ed all’ospitalità possa attrarre risorse utili nella ricerca del benessere collettivo. Un’altra motivazione , di quelle che contano, va ricercata nella necessità di individuare le tante energie buone pronte ad esprimersi nel nostro territorio e che non attendono altro che essere coinvolte, canalizzate e soprattutto ben governate, per riuscire a realizzare obiettivi alti. Infine spero che questo mondiale possa spazzare via una volte e per tutte il pregiudizio che la vela sia uno sport per pochi eletti: da Presidente di Marina Dorica, ho appreso con soddisfazione che imparare ad andare in barca a vela, non costa più che iscrivere i nostri ragazzi ad un corso di nuoto in piscina!”.
A chiudere, Leonardo Zuccaro che ha snocciolato alcuni dati per far comprendere il grande impatto che il Mondiale avrà sul territorio Marchigiano: “Ad oggi abbiamo 113 imbarcazioni iscritte, numero che potrebbe variare dato che l’Organo tecnico dell’ORC sta continuando ad operare una selezione dei partecipanti  in base ai curriculum. I velisti saranno circa 1500, 500 gli accompagnatori per un totale di almeno 2mila visitatori attesi. Per accoglierli avremo un ricco panorama di eventi, sia in mare che a terra. Domenica si entrerà nel vivo della manifestazione sportiva con la regata di prova che servirà a testare barche ed equipaggi. Lunedì inizierà invece il vero e proprio Mondiale, con le regate locali. I campi di regata previsti sono tre ma principalmente ne verranno utilizzati due: quello del Passetto e quello delle Torrette. Martedì invece, la partenza delle Regata lunga che si snoderà lungo la costiera marchigiana. Sempre in ottica di lavoro in sinergia, voglio sottolineare la possibilità messa a disposizione dal Comune di Numana di salire a bordo di un’imbarcazione – circa 100 i posti – per seguire la partenza della Regata ed accompagnare i regatanti fino a Numana per poi tornare a Marina Dorica. Tra gli eventi a terra, vorrei ricordare l’importantissimo convegno sulla portualità turistica: se si imparasse a lavorare in rete sicuramente anche il turismo nautico delle Marche ne godrebbe!”. 

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